Quando arriverà…

…prendila per mano quando cadrà la prima volta e abbracciala ogni volta che si sbuccerà un ginocchio, insegnale che cadere è l’unico modo per arrivare al successo.

Sii il suo compagno di giochi e la spalla su cui accoccolarsi quando sarà troppo stanca.
Parlale, parlale tantissimo perchè si innamorerà della tua voce così tanto da ridere anche sentendola da lontano.
Prova ad insegnarle quello che hai insegnato a me: l’amore esiste e riesce a creare cose bellissime.

Trova il modo di esserci quando avrà bisogno di te, trova il modo di diventare il suo punto di riferimento forte e indistruttibile.
Sii il suo eroe quando avrà bisogno di essere protetta e il suo scudo quando sarà troppo fragile per trovare la forza da sola.

Sii duro quando, per il suo bene, servirà esserlo e non sgridarla troppo quando farà qualcosa che non ti è piaciuta.

Falla sentire sempre la principessa di papà e mai una cosa secondaria. Falla sentire al centro dell’amore più puro e forte anche nei momenti più complicati.
Tramuta i problemi in un ci riusciamo insieme.
Fa si che il tuo profumo porti nei suoi ricordi tante risate e un po’ di dolcezza. Gli abbracci, non farle mai mancare quelle strette forti che rimettono apposto il cuore.
Insegnale che ci pensa papà è una promessa e non un modo per prendere tempo.

Sii il principe che dall’alto delle sue spalle le farà vedere il mondo dalla prospettiva più bella e sii impavido perchè non dovrà mai avere paura di essere e lottare per quello che vuole.

Insegnale l’amore, come hai fatto con me.

Non sia mai ch’io ponga impedimenti all’unione di anime fedeli;
Amore non è Amore se muta quando scopre un mutamento
o tende a svanire quando l’altro s’allontana. Oh no! Amore

è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai;
è la stella-guida di ogni sperduta barca, il cui valore è sconosciuto,
benché nota la distanza. Amore non è soggetto al Tempo,
pur se rosee labbra e gote dovran cadere
sotto la sua curva lama; Amore non muta in poche ore o settimane,
ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio: se questo è errore
e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato.
Sonetto 116 – Shakespeare 

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